Presentazione

La Cucina Italiana
Nutrit et impinguant triticum, lac, caseum infana
testiculis, porcina, caro, cerebello, medullae
dulcia vina, cibus gustu iucondior, ova
sorbilia, maturae ficus, uvaeque recentis
 

Nutrono e ingrassano il grano, il latte, il formaggio fresco
i testicoli, la carne suina, le cervella, il midollo, i vini dolci,
ogni cibo più grato al gusto, le uova da sorbire, i fichi maturi
e le uve fresche.

Pietro de Crescenzi Bologna
XIII e metà XIV secolo
pare un moderno dietista

Mi riprovo a postare(brutta parola) una serie – speriamo lunga – di ricette della buona Cucina Italiana, e Toscana in particolare, con queste vi saranno delle Poesie che riguardano il Cibo e delle ricette di Poeti a Tavola, vi saranno anche delle ricette della Cucina Fiorentina del Medioevo e di altri Cuochi più o meno famosi che hanno deliziato i Signori del Rinascimento una raccomandazione leggetele……. ma queste ultime non provatele
Non dimenticate che:

Dio ha inventato il cibo

ma il diavolo ha inventato i cuochi

Toscano

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Cucina Regionale Abruzzo – Rape e fagioli

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Cucina Regionale Abruzzo
Rape e fagioli

2 kg di rape
  400 g di fagioli secchi
  2 spicchi d’aglio
  1 pezzetto di peperoncini
  sale
spicchi d’aglio
  1 pezzetto di peperoncino
60 ml di olio
  sale
Procedimento
Per una notte intera tenete a bagno i fagioli in acqua fredda. Lessate i fagioli per 1 ora in abbondante acqua e salate solo a cottura ultimata. Mondate bene le rape togliendo con cura i filamenti più resistenti, dividete ognuna in tre parti, lessatele per 10 minuti in acqua bollente salata. In un tegame, possibilmente di coccio, scaldate l’olio, insaporitevi l’aglio e il peperoncino, eliminate l’aglio appena diventa dorato. Quindi aggiungete le rape e i fagioli ben sgocciolati e cuocete per 10 minuti circa. Ritirate, trasferite il composto sul piatto da portata e insaporitelo con un giro d’olio crudo versato a filo.

copie rape

Cucina Regionale Abruzzo – Fracchiata

Abruzzo-Gonfalone
 
Cucina Regionale Abruzzo
Fracchiata
Ingredienti
300 grammi di farina di ceci
1 cucchiaio di farina
100 ml di olio di oliva
50 grammi di acciughe salate
50 grammi di peperoncini secchi non piccanti
Sale
Preparazione
Porta a bollore 750 ml di acqua salata in una pentola col fondo che sparge il calore uniformemente (puoi mettere anche un diffusore tra la pentola e il fuoco). Versa a pioggia la farina di ceci setacciata continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Continua a mescolare per 45 minuti a fuoco basso, sempre molto accuratamente per evitare che la polenta si attacchi alle pareti della pentola. Risciacqua le acciughe salate, privale della testa e delle lische e sciacquale. Passale nella farina e poi friggile nell’olio di oliva. Friggi anche i peperoncini secchi nello stesso olio di prima, ma non cuocerli contemporaneamente. Versa la polenta nei piatti fondi dei commensali, condisci con le acciughe fritte, i peperoncini e l’olio usato per friggerli. Servi ben caldo.

  fracchiata

Cucina Regionale Abruzzo – Sassi d’Abruzzo

Abruzzo-Gonfalone

Cucina Regionale Abruzzo
Sassi d’Abruzzo
Ingredienti:
mandorle,
zucchero semolato,
chiare d’uovo.

Scottare in acqua bollente le mandorle, sbucciarle e metterle in forno, ben allargate sulla placca, a calore moderato (80 gradi). Quando saranno leggermente rosate, levarle dal forno. Sbattere in una ciotola qualche albume, secondo il quantitativo delle mandorle, quindi aggiungere dello zucchero, formando una poltiglia in cui immergere le mandorle. Togliere le mandorle con una forchetta e disporle su piatti, ben distanziate una dall’altra. Lasciarle asciugare per una giornata, poi conservarle ben chiuse in vaso di vetro. E’ preferibile tenerle in luogo fresco.

I sassi d’Abruzzo sono mandorle tostate e ricoperte di zucchero.

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Salsa di funghi – Cucina Italiana

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Salsa ai funghi
 
Dosi per 4 
60 g di burro
40 g di farina
     1/2 litro di acqua   
125 g di funghi   
Sale, pepe   

Dei funghi tagliate la parte sabbiosa del gambo, indi lavateli con acqua fredda addizionata di aceto. Tagliateli in quattro e cuocere a fuoco lento per 7 od 8 minuti in 1/4 di litro di acqua addizionata di 20 g di burro, sale e pepe, in una pic­cola casseruola coperta. Quando saranno cotti, scolateli e met­teteli da parte. Preparate allora una salsa bianca con 40 g di larina e 40 g di burro e bagnatela con l’acqua di cottura dei funghi con un po’ d’altra acqua per ottenerne 1/2 litro circa. Controllate il condimento, indi aggiungete i funghi.

Immagine correlata

Cucina Vegetariana – Minestrone di lenticchie

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Cucina Vegetariana

Minestrone di lenticchie

Dosi per 4

350 g di lenticchie

3 carote di media grandezza

1-grossa cipolla

2 litri di acqua

sale, pepe,

burro

Scegliete e lavate le lenticchie. Fatele     cuocere per 2 ore con le carote tagliate a fettine e la cipolla. Mescolate spesso, condite con sale e pepe a metà cottura passate dallo staccio. Mettete il burro nella zuppiera e versatevi il minestrone. Acconpagnateli con crostini fritti. Potete aggiungervi una cucchiaiata di panna fresca.

 

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Cucina Vegetariana – Orzotto con carciofi

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Orzotto
Con carciofi

Ingredienti per 4

300 g di orzo perlato
4 carciofi piccoli
1 spicchio d’aglio
1 scalogno
½ l di brodo vegetale
5 cucchiai di olio d’oliva
5 cucchiai di Parmigiano
 foglia d’alloro
1 cucchiaio di erbe tritate
(prezzemolo, basilico, maggiorana)

 

Lessate l’orzo in abbondante acqua salata per circa 25 minuti con l’alloro e l’aglio intero. Nel frattempo pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e la barba interna e tagliateli a fettine sottili. Rosolate lo scalogno tritato in una casseruola con 2 cucchiai d’olio, aggiungete i carciofi e fate soffriggere per 4-5 minuti. Scolate bene l’orzo eliminando l’alloro e l’aglio e aggiungetelo nella casseruola con i carciofi. Bagnate con il brodo, un mestolo alla volta, e cuocete fino al completo assorbimento. Mantecate l’orzo con il parmigiano grattugiato, le erbe tritate, 3 cucchiai di olio d’oliva e servite.xOrzo-con-carciofi-

 

I dolci della Nonna – Crema Catalana

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Crema catalana
Ingredienti per 4
Per la crema:
1/2 l di latte
1/2 limone non trattato
1 stecca di cannella
4 uova
100 g di zucchero
2 cucchiai di amido di mais
noce moscata

Portate a ebollizione il latte con la scorza di limone e la cannella, e sobbollite per 10 minuti: eliminate gli aromi. A parte sbattete i tuorli e metà dello zucchero e incorporatevi l’amido di mais. Unite 2 cucchiai di latte caldo alle uova, mescolate e unite il latte rimasto. Cuocete per 5 minuti e fate addensare avendo cura che il composto non raggiunga l’ebollizione. Versate la crema in 4 stampini bassi da forno. Lasciatela solidificare per circa 12 ore. Non più di 30 minuti prima di servire, spolverate ogni porzione con 1 cucchiaio di zucchero e con poca noce moscata e caramellate sul ripiano superiore del forno sotto il grill finché la superfice diventerà marrone. Lasciate raffreddare per qualche minuto prima di servire.

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Piatto di mare – Anguilla in Carpione

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Anguilla in Carpione

 anguilla, un chilo
– alcune foglie d’alloro
– olio
– sale e pepe in grani
– due bicchieri di aceto
– due spicchi d’aglio
– un rametto di rosmarino
Sventrate l’anguilla, lavatela, asciugatela e togliete via la testa e la coda, poi dividetela in vari pezzi (cinque o sei). Ponete i pezzi tagliati in una teglia e conditeli con un filo d’olio. Cospargete di sale e di pepe quanto basta e aggiungete le foglie d’alloro. Infornate e cuocete a fuoco medio per circa un’ora. A cottura, togliete i pezzi d’anguilla dalla teglia, lascia­teli sgocciolare e poi aggiustateli in una terrina dove possano stare raccolti. A parte, bollite l’aceto con un pizzico di sale, qualche granello di pepe, i due spicchi d’aglio e, infine, due o tre foglie di alloro e il rosmarino. Non appena inizia a bollire togliete l’aceto dal fuoco e versatelo ancora caldo nella terrina, poi copritela senza dimenticarvi di girare di tanto in tanto i pezzi d’anguilla.
L’anguilla così preparata costituirà un piatto saporito che potrete, volendo, conservare per molto tempo


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Lorenzo Tosco – La favola del re mangione

Lorenzo Tosco
La favola del re mangione

C’era un volta in un lontano regno
un re ch’era davvero un gran mangione
e dei sudditi suoi non era degno
in quanto li tassava a profusione.

E i poveretti avevan da pagare
tante tasse alla gola dell’infame
che manco si potevano sfamare
e morivano tutti dalla fame.

Aveva sette cuochi al suo servizio
e camerieri pronti al suo volere,
del gran mangiar non si toglieva il vizio…
dirvi non oso quanto fosse il bere.

Un giorno alla sua mensa un mendicante
si presentò, chiedendo un po’ di pane,
il Re ordinò ai suoi servi sull’istante
che via fosse cacciato come un cane.

Cambiano i tempi e pur la situazione
ed in rivolta il popolo infuriato
buttò giù quel suo Re dal seggiolone
che fu d’ogni ricchezza, ahimè, privato.

Quel ch’era stato Re, tutto stracciato,
avendo tanta fame andò a passare
da capanna del povero cacciato
perch’ebbe solo un tozzo a domandare.

Il misero lo fe’ sedere al desco
di povertà e lieto condivise
un pezzetto di pane… niente fresco
che col cattivo Re in due divise.

Il Re gli disse: "Tu sei di buon cuore,
ma certo tornerò io nel mio regno
ad esserne di nuovo il conduttore
e sarò un sovrano sempre degno.

Quando riprenderò la mia corona
suddito tu sarai ricco e felice,
ricorderò l’azione tua ‘sì buona
e questo il Re che fu… sincero dice!"

Uno strimpellator, poetastro Tosco
che udì quelle parole del sovrano,
fatto dall’esperienza alquanto… fosco
al mendicante disse piano piano:

"Se un giorno quello torna a governarti
e dovessi passar tu dal reame
a chiedere qualcosa per sfamarti,
lui ti farebbe ancor morir di fame!

Promettere sa bene chi è in miseria…
dopo che è stato in auge riportato
sarebbe certo cosa troppo seria
se quello che promise… ha rispettato!

Strudel di mele – Cucina Alla Bona

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Cucina alla “Bona”
Strudel di mele

per lo strudel di mele:

1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
2 mele grandi tipo “Golden”
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di zucchero
100 gr di uvetta

Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti. Ponetele in una ciotola. Aggiungete lo zucchero, la cannella, l’uvetta e mescolate bene il tutto. Poi stendete la sfoglia, versatevi dentro il ripieno e arrotolate la sfoglia e chiudete bene i lati. Infornate a 180 gradi per 45 minuti.

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